Legalità, Sicurezza, Giustizia

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La cultura della legalità deve diventare la precondizione di qualsiasi discorso sul futuro della Sicilia e richiede una politica, un’amministrazione e un’educazione capaci di promuovere e far vivere la legge, affiancate da azioni concrete per diventare un vero elemento di partecipazione e cittadinanza uno dei principali obiettivi è quello di rivedere la gestione dei beni confiscati. I Comuni possono aderire (per convenzione) per ricevere linee guida volte a migliorare la gestione dei beni, in accordo con il Commissario. Occorre diminuire la burocrazia: semplificare l’assegnazione garantendo legalità. Ci vuole il coraggio di affidarli ai privati e non lasciarli ai soli enti pubblici. Dobbiamo anche abbattere il tabù della vendita.

E’ importante non dimenticare tessuto sociale: ridare alla comunità quello che la mafia toglie. utilizzare le imprese “ riqualificate” nei percorsi di reinserimento dei carcerati, o soddisfare il bisogno abitativo.

E’ indispensabile attivare un percorso educativo che parta  dalla scuola, e garantire la legalità soprattutto in relazione ai subappalti per gli investitori stranieri. E’ soprattutto una sfida culturale e di educazione civica.

infine, serve una legge regionale sulla corruzione con sanzioni efficaci ( ridurre o eliminare  i trasferimenti ai Comuni, o altre P.A. inadempienti) ed una riforma sugli appalti ( rinunziare alla specialità e utilizzare norme più adeguate di livello europeo).

Giustizia e partecipazione sono facce della stessa medaglia e non possono che seguire una strada comune. Entrambe sono pilastri di una vera cittadinanza che abbia rispetto di ogni differenza e che anzi sappia fare delle differenze una vera opportunità di crescita culturale…

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