Arte, Cultura, Turismo

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Riteniamo fondamentale che il nostro programma debba prendere le mosse dalla consapevolezza che la cultura non può essere intesa come uno dei tanti modi di impiego del tempo libero. La cultura è altro: è capacità di generare nuovi modelli di comportamento, di indicare percorsi di senso, esperienze valoriali e coesione sociale; la cultura deve essere in grado di formare il cittadino. In quest’ottica parlare di “programma per la cultura” significa adoperarsi non solo per gestire e tutelare il complesso patrimonio dei beni culturali, materiale ed immateriale ma anche e soprattutto costruire una visione strategica e integrata dei processi culturali con i piani di sviluppo del territorio.

Occorre allora un nuovo piano strategico culturale per la Sicilia che sia espressione del nuovo concetto di sostenibilità culturale.  Città, monumenti, patrimoni storici, artistici, architettonici e naturalistici  tra i più importanti d’Italia,  intellettuali, scrittori, registi, pittori e artisti che vantano una produzione artistica famosa nel mondo sono lo sfondo all’interno del quale occorre agire.

In tale direzione diviene fondamentale e prioritaria la modifica della L.R. 19/2008 e del DPR n.12/2009 con il quale sono state riviste le funzioni dei Dipartimenti della Regione Siciliana: in particolare si ritiene strategico che il Dpt dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana venga aggregato al Dpt del Turismo. La conseguenza di questa premessa è che oltre a sottolineare l’esigenza di una “politica per il beni culturali” occorre cominciare a parlare di  una “politica per la cultura”, nel quadro più generale della programmazione economica e sociale della Regione, coinvolgendo problematiche che vanno oltre la salvaguardia e la gestione del patrimonio culturale.  In particolare si pensi  alle politiche per l’occupazione, le politiche di sostegno per le imprese e le associazioni di volontariato, le politiche per l’integrazione e per lo sviluppo economico e turistico.

Occorre dunque una armonica e produttiva coesistenza tra pubblico e privato.

Riteniamo dunque necessario puntare l’attenzione sia su progetti “magneti”, cioè quelli che hanno come obiettivo principale l’aumentare una fruizione del territorio e del suo patrimonio ambientale e culturale, sia su progetti “generativi”, dove la cultura non è solo una semplice occasione di intrattenimento quanto, piuttosto, un momento fondamentale di costruzione della comunità locali della Sicilia.

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