Territorio, Ambiente e Mobilità

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Il tavolo ha fatto proprie le prime righe di codice e le ha arricchite di ulteriori specificazioni, affrontando ogni elemento del problema, discutendo con attenzione e competenza e pervenendo alla affermazione che Territorio, Ambiente e Mobilità sono gli asset primari di sviluppo per la Sicilia e che gli investimenti su di essi sono in grado di rafforzare le pre-condizioni dello sviluppo. Le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina non possono essere gestite come una mera innovazione amministrativa o un modo per ridurre i costi, ma devono essere un nuovo tipo di propulsori dello sviluppo regionale, piattaforme di innovazione, luoghi più dinamici ma anche più accoglienti, più sicuri e più sostenibili. Sono i luoghi in cui giocare le partite dalla riduzione dell’inquinamento e della congestione prodotti dalla mobilità, dell’eccessivo consumo di suolo, della fragilità del patrimonio edilizio, della dispersione energetica, della mancanza di spazio pubblico di qualità e della interruzione delle reti ecologiche. Dal tavolo sono emerse numerose proposte operative che possono essere sintetizzate in 3 livelli: a) Azioni di sistema che devono interagire con altri settori dello sviluppo e che necessitano di un raccordo con il governo nazionale o con le politiche europee; b) Azioni di polarizzazione e di specializzazione che possono essere attuate a norma invariata; c) Azioni per la qualità della vivibilità del territorio che possono essere attuate in tempi brevi.

In particolare le Azioni di sistema riguardano una nuova legge urbanistica regionale adeguata alle esigenze di conservazione e trasformazione del territorio e capace di ricostituire il rapporto collaborativo tra urbanistica, paesaggio e infrastrutture. Serve anche nuova legge sulla qualità dell’architettura sul modello di quella francese. È indispensabile la costituzione di una Agenzia regionale per le infrastrutture stradali primarie e secondarie che ne gestisca sicurezza ed efficienza. La costituzione di una Autorità Portuale Regionale di II livello agevolerà la gestione in maniera integrata attraverso cluster dei porti di competenza regionale attuando, con logiche di sistema e di filiera, nuove specializzazioni da affiancare alle tradizionali (pesca e commercio di piccolo cabotaggio) tra cui quella crocieristica, turistica e da diporto, le quali attengono alle risorse più competitive del nostro territorio, insieme alla gestione integrata dei sistemi aeroportuali per la Sicilia Occidentale e Orientale in modo da potenziare l’attrattività e la corretta integrazione passeggeri-cargo...

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  • Simone Di Stefano

    Ciao